sabato 15 agosto 2009

13/08/2009 : 3^ Gli amici della corsa assieme a Franco e Luciano. Porto Viro (RO).

Ci siamo ritrovati nella centralissima piazza di Donada poco prima delle 18.30 in quanto In perfetto stile "Alan" la manifestazione al contrario del solito prevedeva ritrovo a quell'ora e partenza alle 18.45 dopo soli 15 minuti! Bando al riscaldamento, dopo aver sbrigato le formalità dell'iscrizione e aver spillato il cartellino d'ordinanza alla canotta io e la piccola Camilla ci sgranchiamo le gambe prima del via del chilometro riservato ai più piccini (a dire il vero la categoria "mini" prevedeva la partecipazione di ragazzi/e dai 16 anni in giù che avrebbero sicuramente battuto più di qualche adulto).
Quasi tutti accompagniamo i piccoli podisti nel loro percorso approfittando del fatto per poter scaldare le gambe provate dall'ozio d'agosto. Tutti/e bravissimi e tutti premiati i nostri piccoli campioni anche se non ho mancato di notare, in alcuni piccoli atleti, un pizzico di eccessivo malcelato disappunto per non aver raggiunto il piazzamento desiderato.

Alle 19 è il nostro turno. Sono ancora impegnato a chiacchierare con tutti i ragazzi del gruppo, oggi veramente numerosi, quando Filippo Carlin (commercialista improvvisatosi speaker) da il via alla gara. Scelgo la solita tecnica che tante soddisfazioni mi ha dato in quest'ultimo scorcio di stagione, di partire nelle retrovie per poi mettere nel mirino uno ad uno gli altri corridori (Michele docet) ed imposto un ritmo medio attorno al 4'.10". Dopo i primi sorpassi la situazione si stabilizza, si formano gruppetti di runners che viaggiano allo stesso ritmo ed il caldo comincia a mietere le prime vittime. Gianluca è avanti assieme a Walter, mentre riesco a vedere i "soliti" Angelo ed Adriano qualche decina di metri avanti a me. Mirco mi tallona vicinissimo sento letteralmente il fiato sul collo e non trovo nemmeno il coraggio di girarmi per vedere quanto è vicino.

Finito il primo giro tento il tutto per tutto, abbasso il ritmo di qualche secondo per vedere se riesco a sganciarmi dal buon TEX. L'operazione riesce ma il sacrificio mi impone di fermarmi al ristoro dove perdo secondi preziosi. Uno sguardo veloce agli inseguitori e poi a tutta per chiudere gli ultimi 2 km della competizione cercando di recuperare ancora qualche posizione. Arrivo esausto sul rettilineo finale, provo a lanciare una volata sorpassando in curva il ragazzo che mi precedeva, che in un rigurgito di orgoglio si lancia urlante in una rimonta infinita.

Alla fine sarò 37^; meglio di me oltre ai "soliti noti", un bravissimo Gianluca che ha duellato con Walter per tutta la durata della gara, Angelo che mi precede sempre di qualche decina di metri, poco dietro Mirco, Adriano, Michele, Patrizio il nostro mitico Denis ed Enrico "Quaron".

Decisamente lunghe le premiazioni, visto che venivano premiati i primi 60 partecipanti, alla presenza dell'assessore Maura Veronese e del figlio di Luciano Cappello, Cristian.

Dopo la gara, cena con l'amico Denis e famiglia e ... uno dei più grossi nubifragi degli ultimi anni.

lunedì 3 agosto 2009

01/08/2009: 1^ Maratona Beach. Lido di Volano (FE).

Correre sotto la canicola estiva non è mai un'esperienza entusiasmante, se poi la partenza è in riva al mare, il conflitto interiore tra metterti nudo e lanciarti nell'acqua a qualche centimetro da te, e l'alternativa di rincorrere lo sbuffante e sudaticcio podista che ti precede, è davvero atroce, e solo tutta la passione del mondo può farti optare per la seconda soluzione.

Arriviamo al bagno Play Ground del lido di Volano alla spicciolata. Passa a prendermi Filippo che accompagna sua figlia Valentina pronta a disputare la mini di 1 km e convinta di fare il vuoto dietro di se'. Una volta parcheggiata l'auto comincio ad incrociare tutti i miei compagni di CORSA. Claudio, il Presidente, spunta anche Giuliano "Alan" e dalla pineta arrivano Palo "rece" Franzoso e signora. Poi Denis, Gianluca e Gabrio con le rispettive famiglie alla fine siamo davvero un bel gruppetto e praticamente monopolizziamo l'evento.

L'inesperienza di una prima edizione ha fatto sentire il suo peso, nonostante la UISP di Ferrara non sia una debuttante in manifestazioni di questo tipo. Far partire i bambini in coda agli adulti ha creato una serie di problematiche non indifferenti prima fra tutte l'impossibilità di seguirli durante il percorso dato che i piccoli runners sono al 90% figli di cotanti genitori. Il risultato? Bambini "persi" per il lido di volano che rin-correvano non si sa chi o che cosa percorrendo più di tre chilometri in luogo dell'uno previsto; Mamme allarmate e urlanti, padri increduli ed arrabbiati.

Il percorso parte dalla battigia e dopo qualche faticosissimo centinaio di metri di sabbia, si porta sull'argine fronte mare in direzione sud. Peccato che il sentiero stretto e sconnesso mi obblighi a fare attenzione a dove si mettono i piedi tant'è che non ho nemmeno il tempo di godermi la vista del mare alla mia sinistra.

Dopo circa 3 km, giù dall'argine e si torna verso il lido di Volano, percorrendo però la ciclabile che ne attraversa tutta la splendida pineta, già percorsa parecchie nei nostri "lunghi" estivi. Durante il cambio di direzione incrocio lo sguardo con il Gian "smerd" Marcati; è insolitamente vicino evidentemente il caldo si fa sentire anche per lui. Supero Paolo, che ormai credo inizi ad odiarmi dato che la pantomima si ripete ormai da qualche gara, e mi metto in caccia di Gianluca.

Al 5^ kilometro mi "libero" di un podista che mi marcava stretto, sorpasso Alan ed arrivo a qualche metro da Gianluca, ma ormai manca davvero poco all'arrivo e so che per me sarà impossibile raggiungerlo in così poco. Un brusco scarto a destra ci ri-immette sul lungomare per poi proseguire la cavalcata finale sulla sabbia ... per me è decisamente troppo! Controllo che nessuno mi segua troppo da vicino rallento il passo e trotterello fino al traguardo!
Alla fine un bel tuffo liberatorio in mare con relativa uscita dall'acqua alla Raoul Bova (de noaltri) e la sorpresa di essere arrivato, per una volta, a premio

lunedì 20 luglio 2009

19/07/2009: 36^ Strasolesino. Solesino (PD).

Nonostante sia giunta ad una veneranda 36esima edizione non avevo mai corso questa classica del podismo. Vuoi per il caldo del periodo estivo, vuoi per i mille impegni che si accavallano in questi giorni, la strasolesino rimaneva un tassello vuoto nella mia ormai "discreta" collezione di podistiche paesane.
Denis, passa a prendermi alle 18.15 e dopo aver litigato qualche minuto con il TomTom, che ci voleva spingere su improbabili direzioni, ci affidiamo al vecchio sistema e puntiamo decisi verso la cittadina della provincia patavina.

A destinazione in perfetto orario, troviamo parcheggio a pochi metri dalla partenza. Cerchiamo gli amici del G.P. AVIS taglio di Po che come al solito accorrono numerosi al via della tradizionale gara di Solesino, ci facciamo dare i pettorali e dopo aver salutato l'amico Giancarlo dello Sport Life di Bovolone (VR), inizia la disperata ricerca di un posticino dove espletare le ultime esigenze corporali (cosa tutt'altro che facile in centro città). Fortunatamente convinco Denis a "farla" nel bagno pubblico (cosa tutt'altro che facile pure questa), e dopo qualche schermaglia ci schieriamo dietro il gonfiabile in attesa dello start.

La mia gara è stata da manuale, complice una leggera brezza che aveva abbassato leggermente la temperatura dell'aria, sono riuscito a tenere una discreto ritmo che mi ha permesso di recuperare in maniera costante posizioni su posizioni ad ogni chilometro terminando gli 8300 mt in 34'35".

Ottima la gara di Gianluca che brucia tutti in partenza impostando un passo indiavolato di qualche secondo sopra i 4 minuti al km. Bravi anche Paolo, che con una media di 4'.14" conduce una gara regolare sino al traguardo, Denis "richard" Laurenti e Michele viaggiano appaiati per 3/4 di gara ad un ritmo di poco superiore ai 4'.30" ... poi Michele "mec" rompe gli indugi e "rifila" due minuti al buon Denis che comunque chiude la gara con una media di 4'.38".

Al termine, panino, ghiacciolo e magliettina IRGE!

lunedì 15 giugno 2009

14/06/2009: 4^ Podistica di S.Antonio. Goro (FE).

Domenica Caldissima quella passata a Goro, condizione metereologica che ha compromesso le prestazioni di molti dei runners accorsi nel pittoresco paese del delta ferrarese per correre la quanta edizione di questa 9 km inserita nel circuito podistico "le rive ed il delta del Po ferrarese".
A dispetto delle "avverse" condizioni climatiche noi del G.P. Avis taglio di Po ci siamo trovati in moltissimi: dai piccoli campioni fino ai fortissimi veterani, passando per i Run4funner che schieravano, oltre a me, Denis e Michele e, nell'attesa di recuperare il buon Cristiano (forse per l'autunno), erano orfani di Paolo e Gianluca che avevano corso venerdì sera a Mestre (anche Denis lo aveva fatto ma lui è davvero un caso a parte di stacanovismo podistico).

200 mt per i più piccoli e 900 per i più grandicelli, gare velocissime che terminano in un battibaleno; poi tocca a noi. Ci prepariamo dietro il gonfiabile dopo aver percorso qualche centinaio di metri per saggiare il percorso di gara rendendoci conto che ci si prospettava davvero una gita in un girone infernale. Lo sparo ci coglie impreparati, io e Michele stavamo ancora dibattendo sul passo da tenere e stavamo scegliendo il compagno da seguire. Premo start sul Garmin e comincio a correre. Mi trovo solo, troppo veloce per alcuni e troppo lento per tenere il passo dei più forti. Mi distraggo guardando la golena del Po di Goro, il paesaggio mi è familiare ma qui, a differenza del "mio" argine, domina la vegetazione di basso fusto, i canneti. Inizio i primi sorpassi, di solito parto sempre dietro perché raggiungere e sorpassare chi ti precede è il migliore degli integratori.

Al giro di boa incrocio gli sguardi degli amici di sventura, un ghigno di sofferenza è dipinto sul volto di tutti. Denis mi fa un inequivocabile cenno con la manina che dice che per lui è finita. Michele è più tranquillo e conoscendolo so che devo temere un suo repentino ritorno. Due passi per ristorarmi e poi riparto alla carica. Raccolgo per strada il presidente, l'amico Adriano, oggi un po' in sofferenza, ed un paio di altri podisti; riesco persino ad abbozzare uno sprint sul finale anche se il tipo che supero non accetta il sorpasso al fotofinish e mi fa cenno di sistemarmi dietro di lui nella coda per la consegna dei cartellini. Bah ! Poco male cosa cambierà poi tra il 61esimo o il 62esimo posto?

Ritiro l'originale pacco gara composta da cozze spaghetti e pomodoro e trascorro i piacevoli momenti del post gara commentando i risultati con i miei "amici podisti".

lunedì 8 giugno 2009

07/06/2009 :32^ 4 passi per el tajo. Taglio di Po (RO).

Sono giunte ormai a 32 le edizioni di questa bella gara corsa nel cuore del delta tra le strade del comune di Taglio di Po e la meravigliosa Villa Ca' Zen.
Affluenza record, come di consueto, con una folla di podisti grandi e piccini che rendeva la piazza del comune polesano palpitante di vita.

Dopo la pratica iscrizioni cominciamo a "caricare" i nostri piccoli campioni. Pietro, Luca e Camilla, Alessia e Irene e poi Valentina, tutti impegnati nel percorso della mini di 700 o 1500 mt a seconda della fascia di età. Tutti bravi e tutti premiati, come è giusto che sia, con le piccole rivalità che vengono smussate dai genitori i quali sono consapevoli del fatto che purché sia un bene abituarsi ad un pizzico di agonismo e a qualche delusione, è meglio che per ora la corsa sia davvero solo un bel gioco.

Espletato il nostro dovere di genitori ci prendiamo carico di quello di podisti e ci schieriamo dietro il gonfiabile. Io e Denis partiamo un po' indietro e rimaniamo chiusi nella calca della partenza, vedo scappare via Patrizio, Paolo e , più lontano, Mirko e Gianluca. Passata la ressa, scalo la marcia e mi metto a caccia di runner. Dopo 1 km raggiungo e supero Patrizio, poi piano piano arrivo dietro a Paolo e lo incito. Lui che, ad onor del vero, era venuto da Adria con la bicicletta fatica un po' a tenere il mio passo e così lo stacco e mi metto all'inseguimento di Mirko. L'impresa si rivela più complicata del previsto tanto che lo raggiungo solo dopo 5 km nel tratto sterrato che transita per il parco di villa Ca' Zen e sono a corto di ossigeno.

Superata la salitella che riporta sull'argine mi fermo al ristoro per bere e fare qualche passo, rivengo superato da Mirko che, al contrario di me, trova nuova vitalità nel tratto arginale e accelera nei tre chilometri finali. Mi accontento di recuperare qualche altro podista che stancamente si trascina verso il traguardo e nel rettilineo finale accelero ulteriormente gemendo ad ogni respiro come va tanto di moda tra le tenniste.

Chiudo poco sopra i 40 minuti (40.15) correndo 3 secondi al kilometro più piano dello scorso anno (starò mica invecchiando), un risultato incolore per una gara sempre bella ed ottimamente organizzata.

mercoledì 3 giugno 2009

02/06/2009 : 1^ Staffetta AVIS sinistra Po: Castelmassa - S. Maria Maddalena (RO).

La mia predilezione per le prime edizioni ha mietuto un'altra "vittima". Appena Michele mi ha accennato di questa particolarissima staffetta che si sarebbe corsa in questo martedì festivo, ho dato immediatamente la mia disponibilità alla partecipazione nonostante la lontananza e l'ora di partenza mi costringesse all'ennesima levataccia.
Al via si sono presentati 17 staffette composte da 4 atleti, un po'pochine probabilmente a causa dell'affollamento del calendario podistico, ricco di molti altri appuntamenti con più "tradizione" nelle immediate vicinanze. L'organizzazione è stata di prim'ordine: buoni i ristori presenti a tutti i cambi nelle piazze dei pesi toccati dalla gara (tutte chiuse al traffico e presidiate); professionale il servizio di cronometraggio e quello di assistenza medica; bello anche il servizio filmato visibile sul sito della salcus.

La squadra è la ormai collaudatissima "Gang della risata", oltre a me, l'immancabile Denis, Michele e Gianluca; ogni uno incaricato della sua frazione pensata su misura.

Denis parte per la prima frazione, gli tocca la parte più corta (5.5 km), più bella perché corsa a contatto con il resto degli staffettisti, e più carica di responsabilità perché sarà suo il compito di definire la velocità con cui dovremo correre tutti per ottenere un buon piazzamento nella classifica di regolarità vista la levatura della concorrenza in campo.

Al primo cambio parte Michele e mentre io gli grido di tenere i 4'.21", lui sgrana gli occhioni e mi manda, incredulo, velatamente a quel paese. La sua frazione di 8.7 km lo porterà da Calto a Ficarolo mentre noi in macchina cerchiamo un parcheggio ed un posticino tranquillo per ...

Niente da fare! Gianluca, scalpitante, deve affrontare la sua frazione di 13.4 km, la più lunga, senza aver scaricato le zavorre ma nonostante questo sfreccia cercando di mantenere il ritmo costantemente sui 4.30 sino alla zona cambio di Stienta dove aspettavamo tutti impazienti ma impegnati a fotografare i concorrenti che si susseguono negli spettacolari cambi volanti con un tocco di mano.

Finalmente è il mio turno dopo 2 ore di attesa i nervi sono a fior di pelle, sento la responsabilità del "final lap". L'ultima parte di gara è, sulla carta, di 9.6 km. Fatico ad indovinare il ritmo giusto, corro a sensazione, sono solo e cerco di calcolare mentalmente quanti minuti devo impiegare per portare a termine il mio compito. Arrivato in vista di Occhiobello intravedo lontana la concorrente che mi precedeva e noto i kilometri segnati per terra dai podisti locali. Un lap sul mio timex dichiara che corro tra i 4' e 20" al km e i 4'.30" forse un po' troppo forte ma poi so che sul finale rallenterò. Il traguardo mi coglie impreparato, troppo presto, troppo veloce, non capisco!

In realtà credo che i 9.6 kilometri siano stati molti meno e questo abbia falsato non poco risultati e classifiche; tuttavia, per quanto mi riguarda, il nostro 4^ posto nella classifica di regolarità mi soddisfa più per il transito sul palco con la foto di rito, che per il premio in se e poi mi sono davvero divertito e questo, realmente, non ha prezzo.

Ottima la prestazione anche della seconda staffetta del G.P. Avis Taglio di Po composta da Umberto Fabbri, Giuliano "alan" Ferro, il nostro keniano bianco Gabrio ed Adriano Liviero. Oltre ad essere stati più veloci di noi sono risultati secondi nella classifica di regolarità. Premio e foto con le autorità anche per loro!

lunedì 25 maggio 2009

24/05/2009 : 34^ Trofeo Pessinotto: Cona (Fe).

Non potendo essere con i nostri amici a Casalserugo (Pd) a causa di alcuni impegni personali Io e Angelo abbiamo dirottato la nostra attenzione su di una classica, dice Angelo, del podismo ferrarese. I 10 km di Cona(FE) vantano partecipazioni eccellenti , e nonostante domenica scorsa potesse annoverarsi tra le giornate di Maggio più torride del decennio, la partecipazione è stata nutrita e di altissimo livello.
All’appuntamento, nella piazza di Taglio di Po, si è presentato anche Cristiano Caboni e di buona lena il terzetto compostosi si è diretto in quel di Cona.

Arrivati con qualche minuto di anticipo abbiamo ritirato pettorali e pacco “di pasta” gara per poi cambiarci ed andare a scaldarci (!?!) lungo il percorso per godere della vista delle velocissime atlete della gara femminile (5 km). Alle 10 puntualmente tocca a noi e mentre ci sistemiamo dietro la linea di partenza mi accorgo che anche il veronese Giancarlo Barbieri è della partita. Dopo lo sparo il mio Garmin mi tradisce e decide di farmi fare tutta la gara alla “vecchia maniera” impostando il passo più a sensazione che con la consapevolezza della reale velocità a cui sto correndo. Cristiano è partito a 3.10 , 3.15 e già dopo 500 mt non lo vedo più; Angelo è nascosto in un “gruppone” che secondo i miei calcoli viaggia tra i 4.15 e i 4.20; io mi sistemo di fianco al “presidente” Fabbri e tento di tenere il suo passo.

Alla fine del primo dei due giri di 5 km, il caldo comincia a mietere le prime vittime, il gruppo dei 4.15 comincia a perdere pezzi come gli stati di un missile e numerosi podisti si staccano e vengono risucchiati dagli inseguitori.

Mi fermo al ristoro e bevo, anzi no, tracanno una bottiglia d’acqua, poi consapevole che quello che avevo davanti era l’unico tratto all’ombra riparto con un ritmo più sostenuto. Inaspettatamente comincio a superare e nonostante il caldo riesco a mantenere un buon ritmo galvanizzato dai sorpassi che si susseguono e fanno meglio di una bottiglia d’acqua.

Arrivo stremato alla conclusione con un discreto 44.34 (105^ ). Angelo chiude poco prima di me in 43 e rotti (91^) mentre Cristiano “finisce prima” dopo soli 5 km preferendo non compromettere la preparazione forzando inutilmente.

Ritorno a casa allegro e spensierato commentando, come al solito, tempi, condizione e voglia di correre di ciascuno di noi.