martedì 14 aprile 2015

12/04/2015: Maratonina dei Dogi: Mira (VE).

La Grande sfida, si è conclusa... e l'epilogo  è stato quello più prevedibile. 

Nessun colpo di scena, nessuna "piece" teatrale, niente risultati a sorpresa. Nonostante gli sforzi di tutti, come dice giustamente il mio amico Cristiano, nella corsa non si può barare, non serve vivere di espedienti o sperare che la nostra buona stella ci permetta di tirare sempre fuori il coniglio dal cilindro.
La corsa, come una metafora della vita, premia l'impegno, la costanza e il lavoro svolto. Per questo l'ordine di arrivo dei tre storici Run4Fun (Denis, Davide, Cristiano) non deve sorprendere.
Denis "Zizza" Laurenti, arriva da un inverno fatto di lunghi, di ripetute e di maratone. Io, al contrario, posso scrivere sul mio personale librettino la sola mezza di Rovigo, mentre Cristiano fatica a ritagliarsi spazi di allenamento con la continuità che sarebbe necessaria per una preparazione meno approssimativa.
Tuttavia la competizione c'è stata davvero  anche se, a dire il vero si è svolta più a livello psicologico che fisico. I trucchetti, talvolta anche sporchi, ancorché innocenti e divertenti di Cristiano hanno allietato i giorni precedenti e tutte le fasi del pre-gara coinvolgendo tutti in un clima di allegra goliardia, che ha stemperato il palpabile agonismo che serpeggiava. 


A lato della sbandierata, acclamata e mediatica sfida ufficiale tra "Lo Zizza" e "Il Bobone" mi sono inserito io, con la celata presunzione che, un passo falso di Denis, famoso per dare il massimo nei primi chilometri salvo poi spesso desistere sulla distanza, potesse permettermi di portarmi a casa il trofeo, che a causa principalmente dei miei malanni fisici, non ha mai visto la mensola di casa mia.

Niente cronaca della gara, non è questo lo scopo di questo blog, se non per dirvi che come nelle migliori competizioni, non sono mancati ogni sorta di tatticismi sulle strade della riviera del brenta. Denis parte veloce, assieme ad Andrea e Patrizio. Molto più indietro io, Cristiano e Francesca, con l'intenzione di fare una gara tattica impostando un ritmo costante. 
La summa ultima vedrà Denis rallentare vistosamente al 15 km e chiudere in 1.43, Patrizio faticare per portare a casa un sempre onesto 1.40, Andrea "volare" al traguardo fermando il cronometro ad 1.33, io, come da programma 1.44, mentre Cristiano, dopo essere stato raggiunto da me al 12 km e da Francesca al 15-esimo, finisce in 1.50 e Francesca dopo aver raggiunto Cristiano, viene assalita dal solito dolore al ginocchio e "zoppica" fino al traguardo in 1.56.

Grazie a tutti, comprese Erika ed Emanuela e Paolo che ci hanno supportato,   per questa bella domenica di sport, amicizia e divertimento.
Alla prossima.
Let's Run4Fun.

giovedì 2 aprile 2015

29/03/2015: Rovigo Half Marathon. Rovigo (RO).


Una parte degli storici Run4Fun

No! Non ho sbagliato a scrivere la data, non vi state nemmeno sbagliando a leggerla! Sono davvero passati quasi 2 anni dall'ultima volta che ho spillato un pettorale su di una maglietta da running.
Sono stati anni difficili, principalmente dal punto di vista sportivo, ma non solo.

Non voglio tediarvi con pedanti riassunti sulla condizione della fascite plantare che mi fa zoppicare da tempo, non vi voglio parlare di visite, terapie, pareri, tempo e denaro sprecato nel tentativo di trovare almeno un colpevole per questa mia assenza forzata. 
Voglio invece parlarvi delle cose positive, delle sensazioni di euforia, di gioia, ma anche di ansia e timore che si provano già da qualche giorno prima della gara. Sensazioni che non avevo completante dimenticato, ma che erano oramai solo un lontano ricordo, offuscate, sopite, ma che, come braci che ardono sornione sotto la cenere, non hanno tardato, con l'aiuto di un rivolo d'aria, a ridiventare un fuoco ardente.
L'aria è stata quella del mio capoluogo di provincia,Rovigo, unica città del circondario colpevolmente orfana, fino a domenica scorsa, di una competizione podistica su di una distanza tra le più belle: la mezza maratona.
Una prima edizione è per me un esca troppo golosa, un po come il ritornello di "ammazzalavecchia" per Roger Rabbit, così, con il classico colpo di testa chiamo Michele per farmi iscrivere nella lista dei partenti. L'idea era quella di correre un 10.000, tanto per saggiare se fossi stato in grado di coprire quella distanza senza fermarmi e senza grossi problemi muscolari, l'idea poi si è modificata durante la gara, ma questa è un'altra storia come direbbe Lucarelli. 
Preparare la borsa la sera precedente, aspettare che arrivino gli amici in macchina, il viaggio, l'eterna diatriba su maglia lunga o maglia corta, una serie infinita di emozioni una dietro l'altra che sono culminate con l'intruppamento dietro il gonfiabile, le voci, gli odori, i colori degli altri podisti ed infine "l'orgasmo" dello sparo.

Il resto è solo gioia, anche quando al decimo chilometro, lusingato dal mio compagno di avventura Cristiano decido di proseguire entrando in un mondo sconosciuto da tempo, o al quindicesimo quando il mio corpo mi ha ricordato che sarebbe ora di fermarsi ma oramai ero troppo lontano dall'arrivo per pensare ad una passeggiata a ritroso, fino agli ultimi due dove ebbro di endorfine ho persino tentato di accelerare staccando il mio fraterno amico inseguendo chissà quale fantasma di me stesso. 
Arrivo, taglio il traguardo alzo le mani in un gesto allo stesso tempo liberatorio e scaramantico e blocco il cronometro sotto l'ora e 55. Dopo le foto di rito, mi aggiro per la piazza gremita, con la medaglia al collo ed il sorriso ebete che avrebbe un ragazzo che ha appena ottenuto un appuntamento dalla più bella ragazza del liceo, consapevole che dentro al mio petto batte ancora un cuore malato di corsa.
Let's run4fun!





domenica 15 luglio 2012

13/07/2012: Coppa Cobram 2012. Riccione (FC).

"Smetto quando voglio!" Quante volte abbiamo sentito questo adagio uscire dalla bocca di incalliti tabagisti o disperati tossicodipendenti. 
La stessa frase, la stessa promessa di rimanere lontano dalle corse almeno fino a settembre nel tentativo di dare il tempo alla mia fascite di compiere il suo corso e di lasciarmi "finalmente" riprendere, piano piano, la mia attività di runner, era stata da me  pronunciata almeno cento volte nel corso delle ultime tre settimane.  
Ma... ecco arrivare la telefonata di Gianluca. "Quest'anno rifanno la Cobram a Riccione!". Cerco di svincolarmi, so che non devo correre, ma la testa torna alle passate edizioni: Il viaggio in macchina, le risate, la riviera romagnola, la movida. "Vengo a vedervi, blatero senza troppa convinzione, ma assolutamente niente corsa!".

"Smetto quando voglio!" ... ma sono solo 1600 mt. Ecco! Le solite scuse con le quali menti più a te stesso che agli altri, ma che bastano per farti buttare a capofitto in questa  esperienza dove la corsa è solo uno, forse nemmeno il più importante,  degli elementi che fanno di questo appuntamento uno dei più belli dell'annata podistica di noi run4funner.

Le solite 2 ore di macchina non ci spaventano, e arriviamo a Riccione in perfetto orario. Dopo un parcheggio "strategico" ci avviamo verso il lungomare per ritirare i nostri pettorali. Gianluca ci ha già iscritti da tempo tanto che partiremo con il pettorale n.4. La squadra è la stessa del 2007: io, Gianluca, Denis e Michele, ma a differenza delle passate edizioni per questo 2012, dopo 4 anni di pausa, i partecipanti sono decisamente aumentati, tanto che conteremo almeno 48 squadre.


Dopo le foto di rito con i numerosi "Vip" presenti, ci prepariamo alla partenza. Quest'anno rompiamo un po' gli schemi e facciamo partire per primo il buon Dennis "Zizza", teniamo le frazioni centrali per me e Michele e lasciamo l'onere del recupero finale al Gian che è il più in forma di tutti.
Tutto si gioca in mezz'ora. Ogni uno di noi da il meglio ed alla fine finiremo con un onorevole 13^ posto.
Poi comincia il "dopo Coppa Cobram", fatto di docce improvvisate negli stabilimenti balneari, dalla passeggiata per un affollatissimo Viale Ceccarini, da una pizza nel "solito" locale esclusivo selezionato dallo Smerd e dalla visita ad una bellissima manifestazione eno-gastronomica a pochi passi da rinnovato lungomare riccionese.
Alla fine, vittime più della nostra coscienza che della stanchezza, ci rimettiamo in macchina pronti a rituffarci nella routine dopo questa meravigliosa parentesi.
Al Prossimo anno! Let's run4fun.




domenica 24 giugno 2012

22/06/2012: 4^ Corri Mestre. Mestre (VE)

Ci siamo affidati ad un veterano come Gianluca e ci siamo fatti accompagnare, per mano, a scoprire la quarta edizione della Corri Mestre, bella gara notturna ottimamente organizzata dal team della Venice Marathon ( lo stesso che organizza l'omonima competizione e la moonlight half marathon di Jesolo).
Abbandonati in fretta e furia i rispettivi luoghi di lavoro delegando i fidi collaboratori alle chiusure, io Gianluca e Michele,(questa era la delegazione le G.P. avis Taglio di Po)ci siamo messi sulla sdtrada in direzione Mestre.
Arrivati ci dedichiamo al rito della vestizione sistemandoci nel tendone allestito dall'organizzazione a pochi passi dal via e lasciamo la borsa in un pittoresco deposito collocato sulla scalinata del palazzetto.
Partenze diverse, ben tre, per i numerossissimi podisti arrivati. Prima le donne, alle quali spettavano 2 giri del circuto cittadino per un totale di 4900 mt. Seconda partenza per gli over 45, nella quale ha gareggiato il nostro Michele, i quali hanno dovuto compiere ben 4 durissime tornate ad un rimo indiavolato ed accompagnati da un caldo infernale.
Il livello, qualitativo, altissimo dei parteciapnti è stata la nota dominante di tutta la manifestazione. Io e lo Smerd, guardando le facce di coloro che ci circondano, puntiamo ad una gara attendista per poi sferrare nella seconda metà un attacco deciso. Michele che ha appena terminato, ci mette in guardia sul rischio di farsi trascinare dalla mischia e di fare la prima parte tropoo veloce come è successo a lui... decidiamo, perciò, di sistemarci sul fondo del gruppone.
Lo sparo rompe il vociare dei runner schierati che si lanciano letteralmente a capofitto nel primo collo di bottiglia, che si allarga ben presto lasciando briglia sciolta al nostro desiderio di sorpassare. Mi accorgo, però, che la gara di rimonta non è così scontata dato che pur "navigando" nelle retrovie ci attestiamo ampiamente sotto i 4.30/km.
Gianluca riamane qualche passo avanti a me e mi chiamo con cadenza regolare per verificare la mia condizione e la mia posizione. All'inizio del terzo giro ad incrementare il senso di inadeguatezza ci pensa l'arrivo della testa della corsa che ci sorpassa ad una velocità strabiliante quasi noi fossimo in pellegrinaggio in terra santa.
Il pubblico ci incita ed a ogni passaggio cerco Michele con lo sguardo per fare in modo che le foto di rito mi ritraggano con un "falso" sorriso che non lasci trasparire la sofferenza patita.
All'ultimo giro minaccio Gianluca e gli "ordino" di correre al suo ritmo e di lasciarmi solo con la mia fatica. Detto! Fatto! La sua rimonta comincia inesorabile seguita, a distanza, dalla mia anche se di più modesta entità. Finiamo attorno ai 44 minuti, poco sopra io, poco sotto Gianluca; stremati ma felici.
Prima di lasciare la cittadina veneta una doccia collettiva ed approssimativa, con una fantomatica "canna" che veniva fatta girare tra i podisti sudati prestandosi ai più beceri doppisensi di sempre ed una pizza per raffreddare anima e corpo.
Let's run4fun!

martedì 12 giugno 2012

10/06/2012:7ª Podistica di Sant'Antonio. Goro (FE)

Questo fine settimana è stato caratterizzato, podisticamente parlando, da un trittico di gare che hanno coinvolto, a vario titolo i ragazzi del G.P. Avis Taglio di Po. 
Venerdì sera Gianluca e Michele si sono recati in veste di reporter a Pontemanco (PD), per documentare la bella gara serale che si correva tra le vie del paese. Sabato sera è stata la volta di Comacchio, dove la 11 ponti, giunta alla sua 46^ edizione (un vero classico), ha visto protagonisti Denis e Michele questa volta in veste di corridori. 
La Domenica mattina è la volta di Goro. Era dal 2009 che mancavo dalla competizione nella cittadina ferrarese e, complice un deciso cambio di percorso, le sensazioni sono state positive.
La mattina, come spesso accade, la moglie e i miei figli tradiscono le promesse fatte la sera precedente e così finisco con l'imbarcarmi in solitaria per questa avventura; solitudine che sarà il filo rosso che mi accompagnerà per tutta la mattinata dato che finirò con il correre da solo ed in completa "libertà" per aver dimenticato sul comodino il cronometro.
Dopo i bimbi, partiamo noi. Al solito lo starter spara quando ancora io e Michele stiamo mettendo a punto la strategia di gara. Con noi parte anche Denis mentre più indietro, si accodano  Enrico e Franco.
La Mancanza del "Garmin" mi costringe a correre a sensazione e, in ogni momento, non so mai se sto pretendendo troppo dal mio fisico o se quella di essere affaticato è solo un impressione dettata dal fondo sconnesso, piuttosto che dal vento contrario o dal caldo torrido che si percepisce in alcuni tratti.
I soliti sorpassi mi aiutano a capire che il ritmo non è poi così blando, ingaggio una piccola bagarre con un podista dell'atletica delta ferrarese fatta di piccole accelerazioni reciproche, poi il lungo rettilineo finale lo costringe ad alzare bandiera bianca.
Come in una sorta di parodia de " il giorno della marmotta" dove i giorni si ripetono sempre uguali senza soluzione di continuità, intravedo in lontananza la sagoma di Claudio mentre mancano meno di 2 chilometri alla fine. Al solito provo a raggiungerlo, cosa che puntualmente accade a meno di un chilometro ma, stavolta, ho davvero dato troppo e non riesco a rispondere al suo scatto fisico e d'orgoglio, che lo porta ad accelerare e a lasciarmi con un pugno di mosche.
Alla fine un onorevole 67^ posto mi lascia fuori dalla zona premio ma comunque soddisfatto della prestazione del 2012 ( nel 2009 fui 62^). Segnalo come uniche note negative, la mancanza di un piccolo ristoro a metà percorso e l'acutizzarsi del dolore, lancinante, al mio "solito" piede sinistro che mi perseguita da due anni.
Let's run4fun!

lunedì 21 maggio 2012

20/05/2012: 37^ trofeo Perissinotto. Cona (FE)

Dopo una notte passata in bianco in seguito ai timori sollevati dalla fortissima scossa di terremoto che ha interessato l'emilia ed i cui effetti si sono distintamente avvertiti anche nel nostro delta, la sveglia ha inesorabilmente trillato per avvisarmi che era ora di prepararsi per 37^ edizione del trofeo Perissinotto che si corre a Cona (FE).
Assonnato, provo a punzecchiare i miei figli per verificare se almeno uno di loro volesse tenermi compagnia. Ovviamente le defezioni non si sono fatte attendere al posto di tutta la famiglia ci ritroviamo solo io e Luca.
Arriviamo a Cona con il "consueto" ritardo e, fortunatamente, Michele, partito con il necessario anticipo assieme agli altri ragazzi del gruppo, ha già provveduto ad iscrivere me e Luca alle rispettive gare.
1700 per in piccolo Ferrari, che pur trovandosi a lottare con i più grandi non molla il colpo e porta casa un quanto posto con tanto di coppa e ricco premio.
Dopo la gara femminile (continuo a non condividere la scelta della UISP di far correre uomini e donne separatamente) tocca a noi maschietti.
Ovviamente la presenza dei "soliti" atleti di colore ci fa capire che le posizioni di testa sono già scritte tanto che, scherzando con Michele, gli suggerisco di copiare l'ordine d'arrivo dal numero di pettorale che portano spillato sulla maglietta.
Ci sistemiamo verso il fondo del gruppone. Questa domenica farò una gara alla MEC ed infatti è con lui che parto e percorro il primo giro di 5 chilometri. L'accordo, implicito, è quello di partire piano e di fare un secondo giro in rimonta. Il ritmo però si fa subito(per noi) troppo sostenuto e già i primi 5 Km se ne vanno viaggiando attorno ai 4'30"/km. Cerchiamo con lo sguardo Angelo e Claudio che scorgiamo lontani, troppo lontani. 
Non appena il Garmin "bippa" il km 5, provo a cambiare passo. Punto uno ad uno i corridori che mi precedono li aggancio e li supero. Ogni inseguimento mi costa una "tacca" di energia ma ogni   sorpasso me ne regala una e mezza, e così proseguo indefesso correndo attorno ai 4' 20" /km, quando arrivato all'ottavo chilometro mi accorgo che la distanza tra me e la coppia Angelo/Claudio non è più incolmabile. Ci provo! Raccolgo le ultime energie ed aumento ancora. Temo che il respiro, divenuto un rantolo di fatica, tradisca il mio arrivo e spinga i due ad uno scatto di orgoglio, ma ciò non accade, li raggiungo a 500 mt dal traguardo e li sorpasso lasciandoli di sasso, tanto che non tentano nemmeno di rispondere a tanta sfrontatezza da parte mia.
Finale in volata con il pensiero rivolto a Michele, di cui temo la rimonta e chiusura in 44' e 36" a 4.26/km di media. 
Good job Snupo.
Un Grazie a tutti.
Let's run4fun.





lunedì 14 maggio 2012

12/05/2012: 2^ Moonlight Half Marathon. Jesolo (Ve).

Non è facile cercare un verbo adatto a descrivere quello che è successo a Jesolo sabato scorso. Dopo aver vagliato  i soliti verbi opto per uno che ricordi più il piglio epico che, come al solito, ha preso questa competizione. Quella che vado a raccontare, quindi,  è la sfida che si è CONSUMATA in questo caldo sabato di Maggio.
La Parte migliore, come di consueto, è rappresentata dal "contorno" che comincia dal viaggio con Cristiano, Enrico e Denis con destinazione Jesolo (VE). Meno traffico dello scorso anno per strada, probabilmente la scelta di anticipare di qualche settimana la gara ha pagato dal punto di vista logistico. Ottima anche l'idea del parcheggio custodito e sorvegliato che non fa che confermare che la tranquillità di lasciare le proprie "cose" al sicuro vale qualche euro di parcheggio.
Nonostante l'arrivo in "zona Cesarini" in piazza Mazzini, riusciamo a fare tutto con discreta calma, ci infiliamo sul nostro autobus che ci accompagna in una desolata punta sabbioni dove fatichiamo a trovare un bar per tappare il piccolo buco che inevitabilmente si era formato verso le 18. Ringrazio pubblicamente Michele per avermi impedito di venire irretito, come un novello Ulisse, da un ammiccante tramezzino per dirottarmi su dei tristissimi, ma salutari, wafer.
Ci riposiamo cercando di ammazzare quelle 2 ore che ci separano dal via. Le grasse risate per le battute di Denis, Gianluca, Michele, Enrico, Paolo e Franco, intervallati dall'osservazione della muscolatura della parte altissima delle gambe delle molte ragazze presenti, allietano i minuti che passano veloci.
La scorsa edizione, vissuta da reporter, aveva davvero un sapore diverso e sono veramente contento di correre quest'anno, o almeno il pensiero di mettermi nelle  gabbie di partenza  e di macinare 21 km mi entusiasma anziché preoccuparmi. Denis, invece, è nervosissimo ed irritabile e nemmeno l'assenza forzata dalla competizione del legittimo detentore del trofeo Run4Fun Cristiano, il quale progetta di seguirci in bici, riesce a chiudere il rubinetto della bile, cosa che dopo qualche chilometro fa sentire i suoi nefandi effetti. 
Partiamo lasciando andare Gianluca e Michele. Ascolto, preoccupato, il respiro di Denis che mi sembra tranquillo e regolare ma nonostante tutto dopo 5 chilometri, il mio socio mi invita a fare gara solitaria. 
Non è facile correre da soli ma in fondo, rifletto,la solitudine è l'essenza stessa di uno sport come la corsa di fondo. La lotta, a prescindere da chi ti sta intorno, è sempre e solo con te stesso e contro la tua testa che ti chiede di fermarti, di fare 2 passi, di bere un bicchiere d'acqua. 
L'allenamento, nelle settimane precedenti, è stato davvero sommario. Gli impegni di lavoro, ma anche le domeniche passate ad inserire centinaia di nomi al computer o all'oratorio a dare una mano, fanno si che il mio già provato fisico, cominci a protestare subito dopo il sedicesimo chilometro. Soffro molto ma inspiegabilmente gambe e testa sembrano scollegati. Mentre la volontà del cervello, era quella di porre fine alla fatica le gambe continuavano a girare tenendomi sotto i 5' a km. Chiudo, con uno sprint, in poco più di 1h.43'  meglio della mezza di S.Bartolomeo ma ancora lontano da risultati degni di menzione.
Prima di me, Gian e Michele. Dopo, un grande Enrico, un magnifico Franco, un rassegnato Denis ed un affaticatissimo Paolo.
Chiusura di serata con la consueta, pizza e passaggio di mano del trofeo Run4Fun che passa "a tavolino" a Denis (nonostante la pessima prestazione) data l'assenza forzata del Bobone.
Alla prossima. Let's Run4fun!

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